Commercialista: news fiscali e circolari

In questa sezione riportiamo tutte le news e le comunicazioni in ambito fiscale e circolari.

Le ultime news del commercialista:

Il Decreto Rilancio 13 maggio 2020

pubblicato il 18 maggio 2020

Il Decreto Rilancio da poco varato dal Governo ha messo in campo una serie di misure per le aziende e i lavoratori. La situazione si fa sempre più intricata e quando fra due mesi i decreti Cura Italia, Liquidità e Rilancio dovranno essere convertiti in legge vedremo quali saranno le ulteriori modifiche.
Nell’analisi di oggi vedremo ciò che è certo, ciò che ancora è in forse e ciò che esiste ma solo sulla carta perché mancano i famosi decreti attuativi o le istruzioni dell’agenzia delle entrate.

Taglio dell’IRAP

Cominciamo con una norma tra le più ingiuste, probabilmente anticostituzionale e che personalmente credo potrebbe saltare o venire riscritta più avanti.

BENEFICIARI

  • Imprese che hanno dichiarato meno di 250 milioni di euro di ricavi lo scorso anno (esclusi: assicurazioni, intermediari finanziari e PA).

OGGETTO

  • Salvo il versamento dell’acconto dovuto per il 2019, non è dovuto il versamento del saldo di imposta 2019 e il primo acconto 2020.

Contributi a fondo perduto

Il bonus di 600 euro erogato ad aprile (riferimento marzo) è stato riprosto riprosto in riferimento al mese di aprile.

BENEFICIARI

  • Imprese e lavoratori autonomi con meno di 5 milioni di euro di ricavi o compensi nel 2019 (esclusi i professionisti iscritti alle casse perché “solo persone”, soggetti cessati, intermediari finanziari e tutti quelli il cui fatturato di aprile 2020 è superiore ai 2/3 di quello di aprile 2019);
  • i soggetti nati dopo il 1 gennaio 2019 (che quindi non dovranno dimostrare nemmeno il calo di fatturato?).

OGGETTO

  • Contributo esente che copre una percentuale (piccola e variabile in funzione inversa della dimensione aziendale) della perdita di fatturato; se si ha diritto il minimo è 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per le persone giuridiche. A questa misura ci sta lavorando l’agenzia delle entrate che ci spiegherà come chiedere il contributo, molto probabilmente on line o tramite intermediario.

Bonus Locazioni

BENEFICIARI

  • Imprese e lavoratori autonomi con meno di 5 milioni di euro di fatturato nel 2019 che nei mesi di marzo, aprile e maggio (i mesi si prendono singolarmente) hanno fatturato il 50% in meno del mese corrispondente del 2019 e che hanno contratti di affitto (anche d’azienda) per immobili strumentali, no abitativi.

OGGETTO

  • Il 60% (30% per l’affitto d’azienda) del canone relativo ai mesi di marzo, aprile e maggio a patto che sia versato effettivamente entro l’anno. L’utilizzo più pratico è in compensazione in F24 con le imposte, ma può essere ceduto al proprietario dell’immobile anche in sconto canoni.

Detrazioni Fiscali

BENEFICIARI

  • Privati

OGGETTO

  • In sostanza l’ecobonus ex 65% per efficientamento/risparmio energetico e sismabonus viene, per il periodo 1 luglio 2020 – 31 dicembre 2021, aumentato al 110% con la possibilità di cessione alle banche o ai fornitori. Anche qui ci si aspetta una corposa guida dell’agenzia delle entrate, perché il novero dei lavori è amplissimo e già si parla di pesanti modifiche in sede di conversione del decreto.

Credito d’Imposta per interventi per la prevezione da contagio COVID-19

BENEFICIARI

  • Imprese e Lavoratori autonomi

OGGETTO

  • Il 60% della spesa per la sanificazione dei luoghi di lavoro e l’acquisto di DPI viene trasformato in credito di imposta, anch’esso utilizzabile solo in compensazione in F24, massimo (60.000 euro);
  • vi è anche un credito di imposta di pari percentuale per i lavori di adeguamento tipo rifacimento mense, spogliatoi ecc. (si attendono comunque chiarimenti in merito).

Tax Credit Vacanze

BENEFICIARI

  • Famiglie e privati con ISEE inferiore a 40.000 euro

OGGETTO

  • Verrà proposto un bonus di 150 euro per i single, 300 per le coppie e 500 per tutte le famiglie con almeno 3 persone spendibile in soggiorni in strutture alberghiere in italia (l’80% sotto forma di sconto-prezzo, il 20% in dichiarazione dei redditi).

Proroghe

Sono di fatto prorogate le scadenze di IVA, ritenute e contributi che a loro volta erano sospese fino al 31 maggio dal Decreto Cura Italia, fino al 16 settembre, sempre relativamente a aprile e maggio.
Dal 16 giugno si comincia a pagare, IMU, ritenute, IVA, contributi.


Credito d’imposta per l’acquisto di DPI

pubblicato il 15 aprile 2020

Il Decreto Liquidità, oltre alla sospensione dei versamenti (vedi articolo precedente su decreto liquidità dell’8 aprile 2020), prevede l’estensione alle spese per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI) del credito d’imposta in favore degli esercenti attività d’impresa, arte e professione, per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro, sostenute nell’anno 2020.

Questo chiarimento si evince dalla Circolare n. 9/E del 13 aprile 2020 dell’Agenzia delle Entrate (clicca qui per scaricare la Circolare)

Credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro

Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, l’art. 64 del Decreto Liquidità prevede ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione il riconoscimento, per il periodo d’imposta 2020, di un credito d’imposta nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro.

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate per l’acquisto di DPI e pannelli protettivi

Di seguito riportiamo il chiarimento (punto 13.1 della Circolare) che specifica l’ambito applicativo di cui al paragrafo precedente:

“Ambito oggettivo del credito d’imposta: per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, includendovi anche quelle sostenute nel 2020 per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (quali, ad esempio, mascherine chirurgiche, FFP2 e FFP3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), ovvero per l’acquisto e l’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi). Sono, inoltre, compresi i detergenti mani e i disinfettanti.


Il Decreto Liquidità 8 aprile 2020

pubblicato il 9 aprile 2020

Il Decreto pubblicato in pari data sulla Gazzetta Ufficiale prevede la possibilità di sospendere i versamenti per le ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente. La sospensione riguarda anche i contributi previdenziali e assistenziali (INPS), i premi assicurativi (INAIL) e l’imposta sul valore aggiunto (IVA).

Chi ha diritto alla sospensione delle imposte e contributi?

Ricordiamo che il precedente Decreto Cura Italia prevedeva la sospensione fino al 31 maggio dei versamenti in scadenza a marzo. Ora con il Decreto Liquidità la sospensione è stata estesa alle scadenze relative ai mesi di aprile e di maggio, ma si dovrà dimostrare l’effettiva diminuzione dei ricavi e dei compensi nei mesi di marzo e aprile, nello specifico per i contribuenti che:

  • nel 2019 non hanno superato il limite di 50 milioni di euro di ricavi la sospensione viene riconosciuta solo se i ricavi di marzo e aprile dell’anno 2020 sono diminuiti di almeno il 33% rispetto ai corrispondenti periodi di imposta dell’anno precedente;
  • nel 2019 hanno superato il limite di 50 milioni di euro di ricavi la sospensione viene riconosciuta solo se i ricavi di marzo e aprile dell’anno 2020 sono diminuiti di almeno il 50% rispetto ai corrispondenti periodi di imposta dell’anno precedente;
  • operano nei Comuni in provincia di Piacenza, Bergamo, Cremona e Lodi: indipendentemente dall’ammontare dei ricavi e dei compensi dell’anno precedente, possono fruire della sospensione se la contrazione delle entrate ha superato il 33%.

Per i contribuenti che esercitano le attività riconducibili alle filiere più danneggiate: agenzie di viaggio, strutture turistico ricettive, tour operator, gestori di palestre, impianti sportivi, potrebbe valere il Cura Italia in cui non veniva richiesta la diminuzione dei ricavi.

La riduzione riguardante il mese di marzo 2020 su marzo 2019 determina la sospensione dei termini per i versamenti dei tributi che scadranno nel mese di aprile. La riduzione di ricavi che si verificherà nel mese di aprile determinerà la sospensione dei tributi che scadranno nel mese di maggio.

Per chi ha iniziato l’attività dopo il 31 marzo 2019 la sospensione vale senza bisogno di verificare la diminuzione dei ricavi.

Per chi ha diritto alla sospensione, comunque non sono compresi tutti i tipi di versamento!

Sono escluse dal beneficio le ritenute operate sui compensi professionali e le provvigioni (codice tributo 1040). Quindi se avete pagato un professionista nel mese di marzo, dovreste versare la relativa ritenuta entro il 16 aprile con l’F24 o via Entratel.

Per chi ha diritto alla sospensione, quando dovrà versare?

I versamenti dovranno essere effettuati senza l’applicazione di sanzioni e interessi in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020, eventualmente rateizzabile in 5 rate.


Decreto Cura Italia

pubblicato il 20 marzo 2020

PREMESSA: le misure qui segnalate sono definitive ma per la maggior parte ancora inapplicabili per la mancanza di decreti attuativi o regolamenti, informiamo quindi che, soprattutto in un periodo come questo, le novità si susseguono di giorno in giorno, se non più volte al giorno.

Invitiamo a contattarci per ulteriori informazioni

Il decreto CURA ITALIA

Dalla lettura del decreto, è in vigore senza bisogno di altre precisazioni la sospensione degli adempimenti tributari che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.

Gli adempimenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020, senza sanzioni.

Con riferimento ai versamenti fiscali e contributivi il trattamento è diverso a seconda della situazione dei contribuenti:

  • per i contribuenti con oltre 2 milioni di fatturato i versamenti in scadenza il 16 marzo sono rinviati al 20 marzo.
  • per i contribuenti fino a 2 milioni di fatturato il differimento è fino al 31 maggio.
  • per i professionisti con fatturati inferiori a 400 mila euro è prevista la possibilità di disapplicare le ritenute d’acconto per i compensi ricevuti a marzo.

Si fa presente che le ritenute alla fonte non sono oggetto della presente proroga.

Per alcuni settori specifici individuati nel decreto – turismo, sport, arte e cultura, trasporto, ristorazione, educazione e assistenza – non è previsto il limite di fatturato per il differimento al 31 maggio e viene prevista la possibilità di rateizzare le somme in 5 parti.

Accertamento e cartelle

Sono sospesi i termini delle cartelle di pagamento e degli accertamenti di Agenzia Entrate e enti previdenziali in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio. I relativi versamenti dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2020.

È prevista l’attivazione della cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori, anche quelli che normalmente per motivi di settore di appartenenza o dimensioni del datore di lavoro, ne erano esclusi.

È previsto un congedo parentale:

  • di 15 giorni al 50% per tutti i dipendenti con figli sotto i 12 anni;
  • non retribuito per chi ha figli da 12 a 16 anni.

In alternativa si potrà usufruire di un voucher baby sitter di euro 600 (1.000 se appartenenti a forze dell’ordine, medici, infermieri).

Dal 23 febbraio sono sospesi i licenziamenti per 60 giorni sia collettivi che per giustificato motivo.

Per i lavoratori autonomi iscritti ESCLUSIVAMENTE alla Gestione separata INPS o alle gestioni ordinarie INPS è previsto un bonus di euro 600 esente, da corrispondersi con modalità (click-day) da prevedere con un successivo decreto o regolamento e valido per il mese di marzo. Gli iscritti alle casse private o anche lavoratori dipendenti o non hanno diritto a tale misura.

Spese per la sanificazione dei luoghi di lavoro

Nella misura del 50% ed entro il limite di euro 20.000 verrà approvato un credito di imposta per contribuire al ristorno delle spese per la sanificazione dei luoghi e degli strumenti di lavoro. Si attende regolamento ministeriale.

Sospensione dei mutui prima casa: ancora incerta la modalità soprattutto per i lavoratori autonomi, al riguardo possiamo dire che ne avranno diritto oltre alle forme già concesse ordinariamente:

  • chi si è visto ridurre l’orario di lavoro (non è chiaro di quanto);
  • gli autonomi che autocertificheranno una riduzione del 33% dei ricavi rispetto all’ultimo trimestre 2019, nel trimestre successivo al 23 febbraio 2020 (non è chiaro il sistema di calcolo).

Attenzione! Il Fondo istituito pagherà solo il 50% degli interessi maturati, gli altri andranno a sommarsi al capitale da restituire in capo al debitore. È necessaria una valutazione con il proprio istituto di credito.

Si invita anche a prendere contatti con il proprio istituto di credito qualora aveste fidi, prestiti o mutui per l’attività, in quanto il fondo di garanzia PMI ha aumentato la sua dotazione.

Lo Studio rimane a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.

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