Assunzioni obbligatorie dei lavoratori disabili

La finalità dell’obbligo è la promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro.

Si ricorda che la gestione della materia del collocamento obbligatorio è attribuita alla Regioni (che possono conferirla alle Province) e che quindi gli organismi competenti possono variare nel territorio per norme e composizione.

Chi sono i disabili che hanno diritto al collocamento

I soggetti che abbiano compiuto i 15 anni di età e non abbiano raggiunto l’età pensionabile prevista dall’ordinamento per il settore privato beneficiano del diritto al collocamento con relativa iscrizione negli appositi elenchi se appartengono alle seguenti categorie:

  • Persone che hanno subito una riduzione superiore del 45% della capacità lavorativa causata da minorazioni fisiche, psichiche, sensoriali o handicap (patologia accertata dalle Commissioni Mediche presso le ASL);
  • invalidi da lavoro con un grado di invalidità superiore al 33% causata da infortunio o malattia professionale (accertata dall’INAIL);
  • invalidi la cui capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle loro attitudini, siano ridotte in modo permanente a causa di infermità o difetto fisico o mentale a meno di un terzo;
  • non vedenti;
  • sordomuti;
  • invalidi di guerra;
  • invalidi a seguito di atti di terrorismo o della criminalità organizzata o loro familiari superstiti;
  • orfani e figli superstiti di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro, purché minori di età al momento della morte del genitore dante causa;
  • orfani o il coniuge superstite di coloro che siano morti per infortuni sul lavoro;
  • vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, nonché il coniuge e figli superstiti.
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Chi sono i soggetti a cui sono imposte le assunzioni obbligatorie

I datori di lavoro pubblici e privati che occupano più di 14 dipendenti devono assumere lavoratori disabili iscritti negli appositi elenchi tenuti dagli “uffici competenti”.

In particolare i datori di lavoro che occupano:

  • da 15 a 35 dipendenti sono obbligati ad assumere 1 lavoratore disabile;
  • da 36 a 50 dipendenti sono obbligati ad assumere 2 lavoratori disabili;
  • più di 50 dipendenti sono obbligati ad assumere lavoratori disabili fino all’integrazione della quota del 7% dei dipendenti con arrotondamento in eccesso per frazioni superiori allo 0,50.

Chi è esentato dall’obbligo di assunzione di lavoratori disabili

Non sono tenuti all’osservanza dei predetti obblighi i datori di lavoro che operano nei seguenti settori:

  • trasporto pubblico aereo, marittimo e terreste per quanto concerne il personale viaggiante e navigante;
  • impianti a fune in relazione al personale direttamente adibito alle aree operative di esercizio e regolarità dell’attività di trasporto;
  • edilizia per quanto concerne il personale di cantiere e gli addetti al trasporto del settore.

I datori di lavoro che per le speciali condizioni dell’attività svolta non possono occupare l’intera percentuale dei disabili possono esserne parzialmente esonerati per un periodo determinato (l’accesso all’esonero parziale da parte dei datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipendenti non è possibile).

Inoltre le aziende che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un premio INAIL pari o superiore al 60 per 1.000 possono autocertificare l’esonero dall’obbligo per quanto concerne i medesimi addetti.

Queste possibilità di esonero devono essere compensate dalle aziende con dei versamenti al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili di un contributo pari a € 30,64 € per ciascuna unità non assunta per ogni giorno lavorativo.

L’obbligo è sospeso quando viene accertata la sussistenza di una delle cause di intervento della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS).


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Criteri di computo della base occupazionale per calcolare il numero di disabili da assumere

Per il conteggio totale dei lavoratori, utile per calcolare da quando scattano gli obblighi (sopra i 14, sopra i 36 e sopra i 50), non si computano:

  • i dipendenti con contratto determinato non superiore ai 6 mesi;
  • i soci di cooperative di produzione e lavoro;
  • i dirigenti;
  • gli apprendisti;
  • i lavoratori in telelavoro (si computano invece i lavoratori in smart working o lavoro agile);
  • i lavoratori a domicilio;
  • i lavoratori con contratto di somministrazione presso l’impresa utilizzatrice;
  • i lavoratori assunti per attività lavorativa da svolgersi esclusivamente all’estero;
  • i disabili occupati obbligatoriamente;
  • i lavoratori divenuti inabili/disabili.

Nelle ipotesi in cui la soglia dimensionale di dipendenti venga superata per effetto di operazioni societarie (trasferimento, cessione di ramo d’azienda, fusione, ecc.) il datore di lavoro dovrà tenere in considerazione il nuovo assetto occupazionale ai fini della corretta individuale della base di computo.

Il legislatore ha specificato che i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato parziale sono considerati per la quota di orario effettivamente svolto, tenendo conto, a tale proposito, che il computo delle unità lavorative fa riferimento all’orario previsto dalla contrattazione collettiva del settore.

Come assumere un lavoratore disabile

Le persone con disabilità, che risultano disoccupate ed aspirano ad una occupazione conforme alle proprie capacità lavorative, sono tenute all’iscrizione nell’apposito elenco tenuto dagli “uffici competenti” del collocamento obbligatorio nel cui ambito territoriale si trova la residenza dell’interessato.

Sulla base della valutazione degli elementi con i criteri stabiliti dalle Regioni, l’ufficio competente redige una graduatoria, che unitamente all’elenco dei disabili che risultano disoccupati viene resa pubblica.

Il datore di lavoro può assumere i lavoratori facendone richiesta di avviamento agli uffici competenti, anche mediante richiesta nominativa.

Tale richiesta può essere preceduta dalla domanda agli uffici competenti di effettuare la preselezione delle persone con disabilità iscritte nell’elenco che aderiscono alla specifica occasione di lavoro, sulla base delle qualifiche e secondo le modalità concordate dagli uffici con il datore di lavoro.

Nel caso di mancata assunzione entro il termine previsto, gli uffici competenti avviano i lavoratori secondo l’ordine di graduatoria per la qualifica richiesta o altra specificamente concordata con il datore di lavoro sulla base delle qualifiche disponibili.

Gli uffici possono procedere anche previa chiamata con avviso pubblico e con graduatoria limitata a coloro che aderiscono alla specifica occasione di lavoro.

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La richiesta di assunzione deve avvenire entro 60 giorni decorrenti dal giorno successivo a quello in cui insorge l’obbligo di assunzione.

La mancata richiesta nominativa di assunzione di lavoratori disabili (non sanzionabile) non esime il datore di lavoro dall’accettare l’avviamento d’ufficio da parte del competente servizio di collocamento (sanzionabile).

L’obbligo può essere adempiuto mediante l’invio all’ufficio competente del prospetto informativo riepilogativo della base occupazionale alla data di invio della richiesta.

In alternativa alla richiesta di avviamento, il datore di lavoro può adempiere ai suoi obblighi mediante la stipula di convenzioni con gli uffici competenti le quali costituiscono un programma che scandisce i tempi e le modalità delle assunzioni che lo stesso si obbliga contestualmente ad effettuare.

Un’altra modalità di assolvimento dell’obbligo è il ricorso alle convenzioni per l’assunzione di disabili che presentano particolari difficoltà all’inserimento lavorativo nel normale ciclo produttivo, facendoli assumere presso altri soggetti (detti ospitanti), ai quali il datore di lavoro obbligato si impegna ad assegnare commessi di lavoro. Possono essere soggetti ospitanti:

  • le cooperative sociali e i loro consorzi;
  • le imprese sociali;
  • i datori di lavoro privati non soggetti all’obbligo di assunzione.

Sanzioni e agevolazioni economiche per il datore di lavoro

Il legislatore ha previsto pesanti sanzioni amministrative per i seguenti inadempimenti:

  • ritardata comunicazione del prospetto informativo: sanzione di € 635,11 maggiorata di € 30,76 per ogni giorno di ulteriore ritardo;
  • mancata assunzione dei soggetti disabili per cause imputabili al datore di lavoro, trascorsi i 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo: sanzione di € 153,20 al giorno per ogni soggetto disabile non assunto;
  • mancato versamento dei contributi esonerativi: maggiorazione dal 5 al 24% su € 30,64 che si dovrebbero versare giornalmente.

Inoltre gli inadempimenti comportano l’esclusione dalla partecipazione ai bandi per appalti pubblici, nonché dai rapporti convenzionali o di concessione con le PA.

Al fine di realizzare una concreta promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone con disabilità nel mondo del lavoro, il legislatore prevede un incentivo di tipo economico, rapportato alla retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali, che varia in funzione del grado e della tipologia di riduzione della capacità lavorativa del soggetto assunto.

Ai datori di lavoro che assumono disabili per non essendovi tenuti viene concesso un incentivo per un periodo di 36 mesi.

Per l’ammontare degli incentivi e raccomandazioni utili ai fini delle assunzioni di lavoratori disabili si consiglia di contattare il Consulente del Lavoro di Studio Scudo.

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